Differenza tra lavoro in quota e lavoro su fune

Sebbene vengano spesso usati come sinonimi, non significano la stessa cosa: uno descrive un rischio e l’altro una tecnica di lavoro. La differenza tra lavori in quota e lavori su fune incide su come si pianifica l’attività, su quali attrezzature sono necessarie, su quale formazione deve avere il personale e su come si organizza il soccorso. Prima di scegliere tra i diversi sistemi per lavori in quota, conviene avere chiaro che cosa si considera lavoro in quota e in quale momento si parla di lavoro su fune.

Che cos’è un lavoro in quota

Un lavoro in quota è qualsiasi attività svolta a un’altezza tale da comportare un rischio di caduta con possibili lesioni. L’altezza specifica è definita da ciascun paese. Alcune normative la fissano a 1,5 metri e altre a 1,8 metri o più. In Spagna, ad esempio, la normativa sui luoghi di lavoro (RD 486/1997) impone di proteggere i dislivelli con rischio di caduta superiori a 2 metri. Conviene verificare sempre la legislazione applicabile a ciascun settore e a ciascun cantiere.

Alcuni esempi di lavori in quota:

  • Montaggio e smontaggio di ponteggi.
  • Manutenzione su cestelli, piattaforme elevabili o scale.
  • Lavori su tetti e coperture.

L’importante è che il concetto è definito dal rischio di caduta, non dal modo di eseguire il lavoro. Per controllarlo si combinano parapetti, reti, imbracature, punti di ancoraggio e linee vita per lavori in quota, insieme a formazione specifica, permessi di lavoro in quota e ispezione periodica dei materiali.

Che cos’è un lavoro su fune:

Il lavoro su fune è una tecnica di accesso e posizionamento mediante corde. Viene utilizzata principalmente per consentire al lavoratore di spostarsi in sicurezza e di lavorare in sospensione su facciate, torri o camini. È anche la tecnica abituale nei lavori su fune sugli aerogeneratori, dove si accede con le corde per ispezionare e riparare le pale e altre zone difficili da raggiungere. Si ricorre a questa tecnica quando montare un ponteggio o una piattaforma risulta impraticabile, poiché di solito è troppo lento e costoso.

Questa tecnica si basa su un sistema di due corde indipendenti, ciascuna con il proprio ancoraggio. Una delle corde è quella principale o di lavoro, che sostiene il lavoratore e gli consente di muoversi; l’altra è di sicurezza e funge da supporto e protezione. Si completa con imbracatura, discensori, bloccanti ed elmetto. Richiede formazione e certificazione specifiche e deve essere eseguito in squadra, sempre con un minimo di due persone, con supervisione e un piano di soccorso predefinito.

  • Concetto: il lavoro in quota è una categoria di rischio, mentre il lavoro su fune è un metodo concreto o un modo di eseguire un’attività.
  • Ambito: il lavoro in quota comprende ponteggi, scale, piattaforme, parapetti, reti, linee vita, ecc., mentre il lavoro su fune si limita all’uso di corde (come le linee vita verticali).
  • Protezione: in quota si dà priorità alla protezione collettiva (parapetti, reti, reti per coprire i lucernari). Nel lavoro su fune, la sicurezza dipende dal sistema di corde e dai DPI propri.
  • Formazione: per il lavoro in quota è in genere sufficiente un corso di lavoro sicuro in quota. Per il lavoro su fune è richiesta una formazione tecnica più specifica sull’accesso con corde.
  • Soccorso: nel lavoro su fune, il piano di soccorso è particolarmente critico, perché il lavoratore rimane sospeso per tutta la durata del lavoro.

In poche parole, ogni lavoro su fune è un lavoro in quota, ma non ogni lavoro in quota è su fune. Un operaio che ripara un tetto utilizzando dei parapetti perimetrali sta eseguendo un lavoro in quota. Chi pulisce una facciata in sospensione mediante corde esegue un lavoro su fune, che è anche un lavoro in quota.


Domande frequenti sul lavoro su fune

Qual è la differenza tra lavoro in quota e lavoro su fune?

Il lavoro in quota è qualsiasi attività con rischio di caduta dall’alto, indipendentemente da come si acceda. Il lavoro su fune è una tecnica specifica all’interno di tale categoria, basata sulle corde, che si utilizza quando altri mezzi di accesso sono impraticabili o poco pratici.

2560 1731 Daniel Delgado
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