Sicurezza negli impianti fotovoltaici: rischi e soluzioni

Quando parliamo di energia fotovoltaica e pannelli solari, si fa riferimento all’efficienza energetica, al risparmio economico, ai vantaggi ambientali, ma non si dà importanza alla sicurezza necessaria quando si sale su una copertura o su un tetto.

In questo post parleremo dei principali rischi, degli elementi di sicurezza obbligatori, delle differenze tra protezione collettiva e individuale e di cosa usare in ciascun caso, oltre alla normativa che si applica a questo settore.

Principali rischi nei sistemi fotovoltaici

L’installazione e la manutenzione dei sistemi fotovoltaici comportano una molteplicità di rischi professionali che devono essere valutati e richiedono l’adozione delle necessarie misure di prevenzione. Tra i più comuni troviamo i rischi derivanti dai lavori in quota, come le cadute dalla copertura a livelli diversi, e i rischi elettrici, presenti per la vicinanza di linee in tensione. Conoscere questi rischi è fondamentale per garantire la sicurezza dei lavoratori che vi sono esposti.

Rischio di caduta in copertura

Le cadute a livelli diversi sono la causa più frequente di infortunio nei vari settori, come l’edilizia o la manutenzione di impianti fotovoltaici. Su coperture inclinate o piane, i rischi di caduta più comuni sono:

  • Caduta nel vuoto dal perimetro, soprattutto sui tetti privi di protezione perimetrale o di parapetto.
  • Scivolamenti su superfici bagnate o molto inclinate.
  • Caduta attraverso lucernari ed elementi fragili che possono trovarsi sotto i pannelli solari.
  • Perdita di equilibrio durante il trasporto del materiale, con maggiore rischio quando non è possibile avere le mani libere.

Rischi elettrici e strutturali

La sicurezza nei sistemi fotovoltaici deve tenere conto dei pericoli specifici dell’impianto elettrico:

  • Elettrocuzione e arco elettrico: i pannelli fotovoltaici generano tensione continua non appena ricevono la luce solare, anche con l’inverter scollegato. Inoltre, un guasto all’isolamento può provocare incendi o esplosioni.
  • Sovraccarico strutturale: occorre valutare il carico strutturale sull’integrità dell’edificio, poiché la copertura deve sopportare il peso dei pannelli solari, delle strutture di ancoraggio o di altri fattori esterni.
  • Corrosione e usura degli ancoraggi: con il tempo, i punti di fissaggio e ancoraggio possono subire danni che mettono a rischio sia l’impianto fotovoltaico sia chi lavora sulla copertura.

Elementi di sicurezza obbligatori in un impianto fotovoltaico

La normativa spagnola ed europea che disciplina gli elementi di sicurezza obbligatori in un impianto fotovoltaico comprende il Regio Decreto 171/2004, la Legge 31/1995 sulla Prevenzione dei Rischi Professionali, il Regolamento Elettrotecnico per la Bassa Tensione (REBT) e il Codice Tecnico dell’Edilizia (CTE DB-SUA).

Gli elementi più rilevanti che troviamo nella normativa sono:

  • Protezioni collettive
    • Reti di sicurezza omologate
    • Parapetti perimetrali
    • Linee vita orizzontali e ancoraggi certificati secondo la norma EN 795 per coperture in cui non è possibile installare parapetti.
    • Passerelle di accesso o camminamenti in copertura con superficie antiscivolo
  • Dispositivi di Protezione Individuale (DPI)
    • Imbracatura anticaduta con assorbitore
    • Casco di protezione con sottogola
    • Calzature di sicurezza antiscivolo
    • Guanti isolanti per lavori elettrici
    • Occhiali di protezione
  • Protezioni elettriche
    • Segnaletica di rischio elettrico
    • Protezioni da sovratensione
    • Messa a terra della struttura metallica secondo ITC-BT-26

Protezione collettiva vs. individuale: cosa applicare in ciascun caso

Come già sappiamo, uno dei principi fondamentali della prevenzione dei rischi professionali è dare sempre priorità alla protezione collettiva rispetto a quella individuale. Per questo motivo dobbiamo avere ben chiaro quando applicare l’una o l’altra.

La protezione collettiva è la prima opzione ogniqualvolta le condizioni lo consentano. Si applica quando:

  • La copertura è accessibile e permette l’installazione di reti anticaduta negli impianti solari o di parapetti di sicurezza in copertura.
  • Il numero di operatori e la durata dei lavori giustificano l’investimento in protezioni collettive.
  • Sono presenti lucernari o aperture che devono essere coperti per sicurezza.

D’altra parte, i Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) possiamo utilizzarli come complemento alla protezione collettiva o in modo indipendente in casi come:

  • La copertura è troppo inclinata o fragile e non sopporta l’installazione di altri sistemi: in questi casi la linea vita per coperture fotovoltaiche è la soluzione più efficace.
  • I lavori da eseguire sono temporanei e a basso rischio.
  • La protezione collettiva non copre l’intera area di lavoro.

Come garantire l’accesso sicuro alla copertura

Uno dei momenti a maggior rischio nell’installazione o nella manutenzione dei sistemi solari è l’accesso alla copertura, per il quale dovremo tenere conto di alcuni aspetti:

  • Valutazione preliminare della copertura: è importante verificarne lo stato attuale, la struttura e la resistenza dei materiali, l’inclinazione e la presenza di elementi fragili.
  • Accesso adeguato: mediante scale omologate, dotate di dispositivo anticaduta o di gabbia di protezione.
  • Sistemi di ancoraggio certificati: questo tipo di sistemi facilita i lavori di installazione e manutenzione periodica, riducendo il tempo di esposizione al rischio.
  • Segnaletica e delimitazione della zona di lavoro con accesso limitato al personale autorizzato.
  • Formazione e coordinamento: tutto il personale che accede alla copertura deve aver ricevuto in anticipo una formazione specifica sui lavori in quota e sui rischi presenti per la sicurezza nei sistemi fotovoltaici. Il coordinamento delle attività imprenditoriali (CAE) è obbligatorio quando nello stesso cantiere interviene più di un’impresa.

Il tuo impianto fotovoltaico è conforme alla normativa?

È fondamentale verificare che l’impianto fotovoltaico rispetti la normativa vigente e i protocolli di sicurezza. Gli aspetti che deve verificare un tecnico della prevenzione o la persona autorizzata a svolgere il coordinamento della sicurezza sono:

  • Disporre di un Piano di Sicurezza e Salute approvato dal coordinatore della sicurezza nella fase di progetto.
  • Rispettare gli standard e la certificazione dei mezzi di protezione collettiva conformemente alle norme EN.
  • Controllare periodicamente i DPI: scadenza, stato dell’assorbitore di energia…
  • Verificare che l’impianto elettrico sia legale presso l’organismo competente della comunità autonoma, con il certificato di installazione elettrica (CIE) firmato dall’installatore.
  • Ispezione visiva e termografica periodica dei moduli e delle connessioni per individuare punti caldi o con isolamento deteriorato.

Domande frequenti sulla sicurezza negli impianti fotovoltaici

Quali protezioni sono obbligatorie in un impianto fotovoltaico?

In un impianto fotovoltaico sono obbligatorie le protezioni collettive quando esiste il rischio di cadute a livelli diversi (parapetti di sicurezza, reti o camminamenti tecnici), la segnaletica e i DPI adeguati in base all’attività da svolgere: imbracatura anticaduta, casco, calzature antiscivolo e guanti isolanti per i lavori elettrici.

Quali precauzioni di sicurezza occorre adottare nell’installazione di pannelli solari?

Nell’installazione di pannelli solari occorre tenere conto delle seguenti precauzioni: valutare lo stato e la resistenza della copertura; installare sistemi di protezione collettiva prima di iniziare i lavori; utilizzare l’imbracatura di sicurezza collegata ai punti di ancoraggio; tenere presenti i rischi elettrici; garantire la formazione degli operatori che saliranno in copertura e rispettare il Piano di Sicurezza e Salute.

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