Il lavoro in quota è uno degli ambiti lavorativi in cui si verificano più infortuni nel corso dell’anno; ciò può accadere in settori come l’edilizia, l’industria, le telecomunicazioni o anche nei lavori svolti in abitazioni private, per cui disporre di protezioni collettive in edilizia risulta fondamentale per ridurre il rischio di cadute e garantire la sicurezza dei lavoratori in qualsiasi di questi ambienti.
I 5 errori più comuni nei lavori in quota
Nonostante la normativa e l’ampia gamma di sistemi anticaduta esistenti, si verificano ancora molti infortuni, in parte per errori umani, cattive pratiche o mancanza di una cultura della prevenzione.
Di seguito vi spieghiamo alcuni dei più comuni:
Non utilizzare i DPI adeguati
I Dispositivi di Protezione Individuale sono una parte essenziale del lavoro in quota, poiché proteggono i lavoratori in caso di caduta; alcuni di questi DPI sono: imbracatura di sicurezza, casco con sottogola, elementi di collegamento come corde, cordini o retrattili,…
Tuttavia, pur trattandosi di qualcosa di indispensabile per il lavoro in quota, uno degli errori più comuni in cui si può incorrere è utilizzarli in modo scorretto o non utilizzarli quando serve.
Ad esempio:
- Imbracatura di sicurezza regolata male: in caso di caduta il lavoratore potrebbe non essere protetto perché scivola o cade, oppure, se è troppo stretta, comprime eccessivamente e può provocare danni gravi
- Casco inadeguato: pur sapendo che nei lavori in quota serve un casco con sottogola, esistono diversi modelli, alcuni dei quali ad esempio non conducono l’elettricità, per cui, quando si eseguono lavori di questo tipo, dobbiamo assicurarci di scegliere il DPI appropriato
Uso scorretto delle scale
Le scale portatili sono strumenti comuni nel lavoro in quota, ma utilizzarle in modo scorretto o posizionarle senza rispettare i requisiti specificati dal fabbricante, come ad esempio:
- Posizionamento inadeguato: le scale devono essere collocate su una superficie piana e stabile, alcune dispongono persino di stabilizzatori propri; posizionarle su terreni irregolari può farle ribaltare
- Angolo scorretto: la stabilità delle scale dipende direttamente dall’angolo con cui vengono posizionate, che normalmente deve essere di circa 75º; per questo un angolo troppo ripido o troppo piatto può rendere la scala instabile e farla cadere
Non usare correttamente i sistemi anticaduta
Nel lavoro in quota disporre dei sistemi anticaduta adatti al compito da svolgere è fondamentale, poiché un ancoraggio – che sia un punto di ancoraggio, una linea vita, … qualunque esso sia – permette al lavoratore di rimanere trattenuto in caso di caduta.
Alcuni degli errori che si possono commettere sono:
- Sistemi anticaduta non adeguati: a seconda del luogo o dell’ambiente si dovrà installare un dispositivo o un altro; sceglierne uno inadatto può compromettere la sicurezza
- Ancoraggi installati male: sistemi installati male o non idonei possono cedere nel momento più critico, cioè in caso di caduta, e quindi non funzionare correttamente
Non dare priorità alla protezione collettiva
Come indica la Legge sulla prevenzione dei rischi professionali 31/1995, si devono privilegiare le protezioni collettive rispetto a quelle individuali; ciò si riferisce normalmente a i parapetti di sicurezza, per cui uno degli errori che si possono commettere è non installare parapetti nelle zone in cui sarebbe possibile farlo, poiché proteggono tutti i lavoratori ed evitano le cadute.
Mancanza di formazione
La mancanza di una formazione adeguata è uno degli errori più critici per la sicurezza dei lavori in quota. I lavoratori devono essere addestrati non solo all’uso dei dispositivi di protezione, ma anche all’identificazione dei rischi, alla gestione degli incidenti e al comportamento sicuro in quota.
Conclusione
Il lavoro in quota è di per sé pericoloso, ma gli errori umani e la mancanza di misure preventive possono rendere i rischi ancora maggiori.
L’uso corretto di scale, sistemi anticaduta, parapetti di sicurezza e DPI, insieme a una formazione adeguata, sono fattori chiave per ridurre gli infortuni e proteggere la vita dei lavoratori.
Adottare una solida cultura della sicurezza, in cui prevenzione e formazione continua siano prioritarie, è fondamentale per evitare per quanto possibile gli errori.


