Quando abbiamo presentato il marchio Ypsos Safety, abbiamo detto che era accompagnato da quattro sottomarchi. Di due di essi abbiamo già parlato: PIGNUS e ANANKE, ed è ora di iniziare a presentare le nostre linee vita, che si chiameranno ZOIS.
Per farlo, spiegheremo innanzitutto che cos’è una linea vita, i tipi esistenti, i componenti e la normativa che le regola.
CHE COS’È UNA LINEA VITA?
Una linea vita è una misura di sicurezza molto utilizzata nei lavori in quota, negli spazi confinati e in altri lavori che comportano il rischio di cadute da un’altezza superiore a due metri.
Consiste in una fune, un cavo o una fettuccia fissata a una struttura resistente con ancoraggi e che si estende lungo l’area di lavoro, permettendo al lavoratore di assicurarsi ad essa con un’imbracatura di sicurezza e un sistema di trattenuta.
La linea vita è fondamentale per garantire la sicurezza dei lavoratori in caso di caduta dall’alto, poiché resteranno sospesi ad essa e non precipiteranno al suolo.
TIPI DI LINEE VITA
A seconda del tipo di installazione e del materiale della linea vita, esistono diversi tipi.
Linee vita orizzontali
Sono sistemi progettati per consentire lo spostamento orizzontale in sicurezza dei lavoratori in quota. Si utilizzano sulle coperture dei capannoni industriali, su colonne, strutture e in altri luoghi in cui è richiesta libertà di movimento.
Linee vita verticali
Sono sistemi che consentono la salita e la discesa dei lavoratori su strutture verticali, come scale fisse verticali, torri, silos, camini o edifici.
Linee vita permanenti
A seconda del materiale:
- Linee vita rigide: sono composte da un carrello o da un binario.
- Linee vita flessibili: sono formate da un cavo d’acciaio.
Linee vita temporanee
Sono sistemi tessili progettati per essere utilizzati in modo temporaneo e rapido durante l’esecuzione di lavori specifici in quota.

COMPONENTI DI UNA LINEA VITA
Una linea vita è composta dai seguenti componenti:
- Ancoraggio: è il punto fisso e sicuro a cui è fissata la linea vita.
- Cavo: è la linea che si estende dall’ancoraggio e a cui si collega l’attrezzatura di trattenuta individuale.
- Dispositivi di Protezione Individuale: è l’insieme di dispositivi che si collegano al cavo della linea vita per mantenere il lavoratore in posizione verticale e impedire che si stacchi accidentalmente; può essere l’imbracatura di sicurezza.
- Connettore: è l’elemento che unisce l’attrezzatura di trattenuta individuale alla linea vita.
- Dispositivi di ancoraggio: sono i componenti che consentono il collegamento dell’ancoraggio al punto di lavoro o alla struttura dell’edificio.
- Elementi di assorbimento di energia: sono dispositivi collocati sulla linea vita che, in caso di caduta, assorbono parte dell’energia generata e riducono la forza dell’impatto.
- Dispositivi di regolazione: sono gli elementi che consentono di regolare la lunghezza della linea vita e dell’attrezzatura di trattenuta individuale per garantire una regolazione adeguata.
- Pali e staffe: sono strutture verticali utilizzate per installare la linea vita in luoghi in cui non è possibile utilizzare ancoraggi.
NORMATIVA SULLE LINEE VITA
Le linee vita sopra citate sono regolate da due norme UNE a seconda che la loro installazione sia orizzontale o verticale.
La norma UNE-EN 795 si riferisce ai dispositivi di ancoraggio anticaduta orizzontali e la norma UNE-EN 353 ai dispositivi anticaduta di tipo guidato su linea di ancoraggio rigida.
- UNE-EN 795 B – Linea vita temporanea.
- UNE-EN 795 C – Linea vita orizzontale flessibile.
- UNE-EN 795 D – Linea vita orizzontale rigida.
- UNE-EN 353.1 – Linea vita verticale flessibile.
- UNE-EN 353.2 – Linea vita verticale rigida.


