La sicurezza in quota non è facoltativa, e non solo perché lo prevede la normativa o la legge sulla prevenzione dei rischi professionali, ma perché ci aiuta a evitare incidenti e a ridurre al minimo le possibili conseguenze in caso di caduta durante i lavori in quota.
Una parte fondamentale per garantire il corretto funzionamento dei dispositivi sono le revisioni e le ispezioni effettuate periodicamente.
Quale normativa si tiene in considerazione nelle revisioni?
Elaboreremo una checklist per vedere, in modo pratico, quali aspetti dobbiamo considerare al momento di eseguire un’ispezione, ma prima è necessario sapere quali norme occorre seguire.
- Legge sulla prevenzione dei rischi professionali 31/1995
- RD 2177/2004
- Norme UNE-EN: a seconda del dispositivo da controllare, si seguirà l’una o l’altra:
- EN795: Sistemi di ancoraggio come linee vita, corpi morti o punti di ancoraggio
- EN14122: Per protezioni come parapetti di sicurezza o passerelle di scavalcamento
- EN353: Per dispositivi verticali come le linee vita che possiamo trovare sulle scale
Checklist per eseguire una revisione annuale
La prima cosa da sapere è che un’ispezione annuale efficace non consiste nel “dare un’occhiata superficiale”, ma nel verificare sistematicamente tutti gli elementi che influiscono sulla sicurezza reale del sistema.
Verifica dello stato strutturale del sistema
Il primo passo è verificare che il sistema sia adeguato a livello strutturale, ovvero che non presenti alcun difetto che possa comprometterne l’integrità, ad esempio:
- Deformazioni
- Fessurazioni
- Crepe
- Corrosione
Per poterlo fare correttamente, dovremo ricorrere alla documentazione disponibile sull’impianto in questione, ovvero le specifiche del produttore e i documenti esistenti, come il certificato di installazione o quelli delle revisioni passate.
Secondo la normativa, qualsiasi attrezzatura deve essere dichiarata non idonea se si riscontra un difetto che ne comprometta il corretto funzionamento.
Controllo di ancoraggi e fissaggi
Che si tratti di ancoraggi a vite, meccanici o chimici, o anche di contrappesi, occorre verificare che siano in uno stato adeguato.
Ad esempio, possiamo trovare:
- Giochi
- Corrosione
- Distacco
- Fessurazioni
In questi casi si deve sostituire il componente o i componenti danneggiati per assicurare che, in caso di caduta, il sistema funzioni correttamente.
Controllo specifico in base al sistema
Come abbiamo detto in precedenza, ogni sistema segue una normativa diversa e di conseguenza le revisioni devono essere conformi a tale norma. Di seguito proseguiremo con la checklist in base al sistema che possiamo trovare:
Parapetti di sicurezza
Seguono la norma EN14122-3, che fa riferimento ad aspetti come l’altezza minima, la presenza del fermapiede o la distanza tra i montanti; pertanto, al momento di eseguire la revisione, dovremo verificare:
- Altezza minima: Il sistema deve misurare almeno 1.100 mm, ovvero 1,1 metri
- Distanza tra i montanti: Tra i montanti orizzontali può esserci al massimo una distanza di 500 mm, mentre per quelli verticali la maggior parte dei produttori adotta come standard i 1500 mm, anche se esistono modelli di parapetto che arrivano a 1600 mm.
- Fermapiede: Il parapetto dovrà avere un fermapiede installato quando c’è rischio di caduta di oggetti, e questo dovrà avere un’altezza minima di 100 mm
- Solidità: Quando si applicano dei carichi, il parapetto non deve spostarsi
Linee vita: orizzontali e verticali
Per quanto riguarda le linee vita permanenti, possiamo seguire diverse normative: per le orizzontali, la EN795C o EN795D e, per le verticali, la EN353. In entrambi i casi vi sono alcuni requisiti minimi da verificare:
- Tensione del cavo (per quelle a cavo)
- Stato del cavo o della rotaia: fessurazioni, schiacciamenti, corrosione, ossidazione,…
- Assorbitori di energia: Se, ad esempio, l’indicatore è scattato a causa di una caduta o di un carico accidentale.
- Pali intermedi: Se presenti, se rispettano le specifiche del produttore in termini di distanza.
- Fissaggio: Alle estremità e su ogni palo intermedio.
- Elementi mobili: Se sono presenti carrelli o scorrevoli, se sono quelli appropriati e approvati dal produttore e in che stato si trovano.
Punti di ancoraggio
Per i punti di ancoraggio, la norma EN795-A indica il tempo minimo per cui dobbiamo testarli con l’estrattometro per garantire che il dispositivo funzioni correttamente in caso di caduta.
Oltre a ciò, dovremo verificare che non presenti deformazioni e che gli ancoraggi propri (viteria, ancoraggio meccanico, ecc.) alla struttura non abbiano subito alcun danno.
Segnaletica, marcatura e tracciabilità
Infine, un sistema privo di identificazione è un sistema non conforme alla normativa, poiché non è possibile verificarne la tracciabilità dalla produzione all’installazione.
Per questo si dovranno controllare:
- Targhetta di identificazione
- Documentazione obbligatoria: produttore, anno di installazione,…
- Prove e certificazioni
- Etichette leggibili
Valutazione dell’ambiente
A volte può accadere che al momento dell’installazione il sistema fosse il più idoneo, ma che l’ambiente sia cambiato, o che il sistema stesso abbia subito modifiche, e che non possa più garantire la sicurezza dell’utilizzatore in caso di caduta.
Conclusione
Come produttori, sappiamo che un’ispezione annuale conforme alla normativa spagnola non è solo un adempimento amministrativo, ma un processo tecnico strutturato che serve a individuare difetti reali, valutare il rischio e garantire la sicurezza effettiva del sistema.
Una checklist come questa consente di passare da una revisione superficiale a un’ispezione professionale allineata a normativa, audit e responsabilità legale.


