Condizioni climatiche nei lavori in quota

CONDIZIONI CLIMATICHE

Se lavorare in quota è già di per sé un rischio, immaginate cosa succede se ad esso si aggiungono pioggia, venti forti, un caldo soffocante o un freddo che impedisce persino di muoversi. Questo è particolarmente critico nella sicurezza nei lavori sugli aerogeneratori e nella manutenzione eolica, dove gli operatori affrontano condizioni estreme a decine di metri dal suolo.

Per questo motivo, è necessario tenere ben presenti le condizioni meteorologiche nella pianificazione o nella progettazione dei sistemi di sicurezza.

In Ypsos siamo consapevoli che i nostri prodotti, come i parapetti o le reti di sicurezza, sono esposti tutto l’anno alle condizioni che si presentano, e per questo vengono progettati e fabbricati tenendo conto di ogni tipo di situazione.

Perché tenere conto del clima nei lavori in quota?

Le condizioni meteorologiche influiscono direttamente sia sulla stabilità del lavoratore sia sul modo in cui possono reagire i sistemi di sicurezza. Non è lo stesso installare un parapetto, ad esempio, ad Almería o nelle Asturie: non è la stessa umidità, non è lo stesso freddo, non è la stessa frequenza delle piogge, ecc.

Uno degli errori più comuni è pianificare un lavoro in quota senza aver prima controllato le previsioni del tempo, o progettare un sistema di sicurezza senza tenere conto del clima della zona. È molto importante considerare il tempo atmosferico e non commettere l’errore di voler fare più in fretta o di dare priorità al rispetto delle scadenze rispetto alla sicurezza.

In questi casi, in cui vi sono maggiori rischi di subire conseguenze più gravi a causa del clima, la prevenzione deve iniziare molto prima di passare alla parte operativa: valutare l’ambiente e rinviare l’attività se necessario.

Principali rischi climatici e come prevenirli

Ciò che accade più spesso a causa del clima è il deterioramento dei materiali, che ne risentono a loro volta: l’umidità accelera l’ossidazione, il caldo dilata le strutture metalliche e il freddo rende più rigidi alcuni componenti.

Pioggia e umidità

L’acqua rende le superfici scivolose e riduce anche l’aderenza delle calzature e dei punti di appoggio. Sulle strutture metalliche, inoltre, può accelerare l’ossidazione se non sono trattate correttamente.

In questa situazione, e per evitare rischi maggiori, si dovrebbe utilizzare un trattamento anticorrosione, pianificare i lavori nei giorni asciutti, usare DPI antiscivolo e con protezione contro l’umidità.

Vento

Il vento è uno dei fattori con cui si convive di più nei lavori in quota, soprattutto in autunno e in inverno. Tuttavia, molte volte non gli viene data l’importanza che merita e può provocare dalla perdita di equilibrio del lavoratore fino alla caduta di materiali o addirittura all’instabilità delle strutture se non sono ben fissate.

È importante sospendere l’attività quando si superano i limiti di velocità del vento raccomandati, fissare utensili e materiali e disporre di parapetti o protezioni collettive completamente sicuri.

Caldo e radiazione solare

Le temperature elevate aumentano la stanchezza, il malessere e il rischio di colpo di calore. Inoltre, i materiali possono scottare oppure, se sono di plastica, sciogliersi o deformarsi, riducendo la loro resistenza nel tempo.

In questi casi si raccomanda di organizzare i lavori proprio nelle ore meno calde, di idratarsi con maggiore continuità e di garantire un lavoro in ambienti ben ventilati. Inoltre, utilizzare attrezzature resistenti al calore e realizzate con materiali che non scottino.

Freddo o ghiaccio

Il ghiaccio, la brina o la nebbia riducono drasticamente l’aderenza, sia degli operatori sia delle attrezzature. Il freddo può inoltre rendere più rigidi i materiali o compromettere il funzionamento dei dispositivi mobili.

Le attività devono essere pianificate evitando le ore di gelo ed è importante verificare che scale, piattaforme o parapetti non siano ghiacciati o coperti di brina prima di utilizzarli.

Raccomandazioni per la manutenzione

Non esiste una soluzione valida per tutti i sistemi di sicurezza, poiché ciascuno è fabbricato con materiali diversi e viene utilizzato in situazioni e ambienti diversi, con frequenze diverse, ecc. Pertanto, occorre cercare soluzioni adatte a ciascuno in modo specifico.

In Ypsos progettiamo e fabbrichiamo i nostri sistemi per lavori in quota tenendo conto di resistenza, durabilità e manutenzione, fattori che consentono ai nostri sistemi di resistere e di essere sicuri quando le condizioni meteorologiche si fanno difficili.

E, una volta installati i nostri sistemi, cosa dobbiamo considerare affinché durino nel tempo?

Ogni quanto deve essere controllato un impianto installato all’aperto?

Non esiste un termine esatto valido per tutti i casi: dipende molto dal tipo di sistema, dai materiali con cui è stato fabbricato e, soprattutto, dall’ambiente in cui si trova.

Ciononostante, ciò che si raccomanda sempre è effettuare verifiche complete ogni anno, o a intervalli inferiori all’anno. Se il sistema si trova in una zona con molta umidità, costiera o industriale, si raccomanda di accorciare questi intervalli e di effettuare il controllo ogni 6 mesi, o anche con maggiore frequenza.

È consigliabile seguire quanto indicato dalla normativa vigente e dal manuale del fabbricante di ciascun sistema, ed effettuare le ispezioni periodiche indicate in base alle circostanze di ogni caso.

Quali segnali possono indicare un deterioramento dovuto al clima?

Ci sono piccoli dettagli che possono passarci inosservati se non prestiamo attenzione, ma che, se li notiamo, sono un chiaro segnale che il sistema deve essere controllato:

  • Ossido o corrosione, soprattutto in corrispondenza di giunzioni e ancoraggi.
  • Movimenti anomali.
  • Usura o deformazioni.
  • Perdita di vernice o del rivestimento.

È importante individuare questi segnali in tempo per evitare una situazione peggiore in seguito: per questo una verifica preventiva può evitare di dover smaltire l’intera attrezzatura.

Conclusione

Occorre sempre tenere conto del clima dell’ambiente in cui verrà installato il sistema e del maltempo presente quando si lavora in quota. Data l’importanza che bisogna attribuirgli, va considerato anche nella fase di progettazione dei sistemi, prima di fabbricarli.

Quando i materiali sono scelti bene e il sistema è ben fabbricato, la manutenzione diventa più semplice e meno frequente, anche se deve comunque sempre essere prevista.

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