Cerchi la normativa sulle scale e metà dei risultati parlano di scale residenziali o di scale portatili per il fai da te. Se il tuo progetto è una scala fissa di accesso a una copertura, a una piattaforma tecnica o a uno spazio confinato, la norma che ti riguarda è un’altra, e confonderla può portarti a installare un sistema che non soddisfa ciò che l’ispezione ti richiederà realmente. Come installatore o tecnico di progetto, la prima cosa è chiarire che tipo di scala hai tra le mani, perché ciascuna è regolata da un quadro normativo diverso.
Quale normativa regola le scale fisse industriali
Le scale fisse industriali di accesso permanente, come quelle che collegano un capannone alla copertura o che servono apparecchiature in quota, sono regolate dalla norma UNE-EN ISO 14122. Questa normativa stabilisce requisiti concreti di larghezza, inclinazione, distanza tra i pioli e protezione laterale, pensati per un uso lavorativo ripetuto e per i lavori in quota in cui l’accesso fa parte dell’operatività quotidiana dell’impianto.
Differenze tra scale fisse, scale portatili e scale per l’edilizia
Quando si fanno ricerche generiche, il termine scala viene spesso confuso e può portare fuori strada. Una scala portatile, quella che si sposta da un punto all’altro del cantiere, è regolata dal RD 486/1997 nel suo allegato dedicato alle attrezzature di lavoro, pensato per un uso occasionale e non per un impianto fisso. Una scala per l’edilizia, quella che serve un ingresso o un’abitazione, è regolata dal Codice Tecnico dell’Edilizia (CTE), con requisiti di pedata, alzata e corrimano orientati al transito abituale delle persone. Una scala fissa industriale, invece, non è pensata per il transito generale, bensì per l’accesso tecnico di personale formato, e per questo la sua normativa è la UNE-EN ISO 14122 e non il CTE.
Requisiti della UNE-EN ISO 14122-4 per le scale fisse
All’interno di tale normativa, la UNE-EN 14122-4 è quella che regola specificamente le scale fisse o alla marinara: stabilisce la larghezza minima libera, la distanza massima tra i pioli, il diametro e a partire da quale altezza è obbligatoria una gabbia di protezione o un sistema anticaduta complementare, come una linea vita verticale. Quando la scala incorpora una piattaforma di riposo, si applica la UNE-EN 14122-3, con requisiti propri di inclinazione e di parapetto di protezione sui lati.
Questo tipo di scala compare con frequenza in capannoni industriali, depositi, silos e coperture con impianto fotovoltaico, dove l’accesso è tecnico e ricorrente, ma non fa parte del transito generale dell’edificio. Il criterio della norma non dipende dal settore; ciò che determina quale parte della UNE-EN ISO 14122 si applica è la configurazione fisica della scala, non il tipo di impianto a cui dà accesso.
Normativa CTE e scale: quando si applica e quando no
Il termine CTE viene associato automaticamente a qualsiasi scala, ma nel suo documento di base sulla sicurezza di utilizzo regola le scale di uso abituale all’interno degli edifici: androni, scale condominiali, accessi di transito di persone senza formazione specifica. Una scala fissa industriale di accesso occasionale alla copertura, destinata al personale di manutenzione, rimane fuori da tale ambito ed è regolata dalla normativa tecnica sulle attrezzature di lavoro. Se il tuo progetto include invece scale per l’edilizia con parapetto, puoi consultare i requisiti dei parapetti secondo il CTE e la norma UNE nel nostro articolo specifico su tale normativa.
Cosa richiede la normativa in cantiere per le scale di accesso provvisorio
In cantiere, durante la fase di costruzione, è frequente aver bisogno di accessi provvisori prima che la scala definitiva sia installata. Anche questi accessi devono rispettare la normativa di sicurezza sul lavoro, sebbene abbiano carattere temporaneo: devono essere fissati in modo stabile, disporre di protezione laterale se superano una certa altezza ed essere rimossi o sostituiti non appena la scala fissa definitiva sia operativa. Non è una fase che si possa risolvere con una struttura improvvisata qualsiasi solo perché sarà in uso per poco tempo, e in molti progetti conviene pianificare direttamente l’installazione di scale di accesso secondo UNE-EN ISO 14122 fin dall’inizio del cantiere, invece di duplicare la spesa per un accesso provvisorio.
Come rispettare la normativa nell’installazione di una scala fissa
Rispettare la normativa nell’installazione di una scala fissa inizia dalla scelta del modello corretto in base ai requisiti essenziali per la progettazione di scale industriali sicure, e prosegue con la richiesta della documentazione che lo dimostri, come la prova del sistema da parte di un laboratorio indipendente e la certificazione di conformità alla norma UNE-EN ISO 14122 che gli corrisponde. In YPSOS SAFETY disponiamo delle nostre scale fisse verticali REBRIK con tale documentazione tecnica disponibile per qualsiasi progetto o ispezione, e con un piano di manutenzione delle scale fisse che mantiene tale conformità nel tempo. Se hai dubbi su quale norma si applichi al tuo impianto o ti serve la scheda tecnica per una gara d’appalto, richiedi un preventivo e ti aiutiamo a risolverli prima di specificare il sistema.
Domande frequenti sulla normativa che si applica a ciascun tipo di scala
Dipende dal tipo di scala. Quelle per l’edilizia (androni, abitazioni, scale condominiali) sono regolate dal Codice Tecnico dell’Edilizia. Le scale fisse industriali, come quelle di accesso a coperture, piattaforme tecniche o depositi, seguono la serie UNE-EN ISO 14122. Quelle portatili, essendo attrezzature di lavoro mobili, hanno una propria regolamentazione in materia di sicurezza sul lavoro.
Non esiste una norma unica. In Spagna convivono il CTE per le scale di uso abituale negli edifici e la UNE-EN ISO 14122 per l’accesso tecnico industriale. Nelle scale fisse industriali, la parte 4 regola le scale verticali o alla marinara e la parte 3 quelle che includono piattaforme di riposo e parapetti.
A seconda del tipo, vengono stabiliti requisiti diversi. Nell’edilizia si fissano pedata, alzata e corrimano per il transito quotidiano delle persone. Nelle scale fisse industriali si definiscono larghezza libera, distanza tra i pioli, protezione laterale e a partire da quale altezza sono necessari una gabbia o un sistema anticaduta come una linea vita verticale. Inoltre, conviene richiedere la prova da parte di un laboratorio indipendente e la certificazione di conformità.


