Protezione per la salita e il percorso in quota
Sistemi di ancoraggio e linea rigida o flessibile, dimensionati in base all’altezza di salita e al n. di utilizzatori.
Produciamo sistemi di linea vita verticale ZOIS in fune, rotaia o corda per scale fisse, torri e salite verticali.
Configurazioni
Sistemi di ancoraggio e linea rigida o flessibile, dimensionati in base all’altezza di salita e al n. di utilizzatori.
— I nostri sistemi
Nel nostro catalogo offriamo diverse soluzioni in base al tipo di ancoraggio, al supporto su cui viene ancorato e alla temporaneità.
— CHE STRUTTURA HAI?
Produciamo sistemi di linea vita verticale per lavori in quota in cui il percorso a rischio è la salita:
Scale verticali di accesso a coperture, soppalchi o macchinari, e torri di telecomunicazione e antenne.
Salite di grande sviluppo su strutture eoliche, silos, serbatoi, camini e strutture di processo industriale.
Gru a torre, carriponte, passerelle di manutenzione e accessi verticali in spazi confinati.
Tutta la nostra produzione avviene sul territorio nazionale. Questo ci permette di controllare la qualità, offrire tempi ristretti e personalizzare qualsiasi progetto senza costi aggiuntivi.
Risposta al preventivo
Spedizione dopo l'accettazione del preventivo
— ALTRE CONFIGURAZIONI
La configurazione non si sceglie da catalogo. Dipende dal tipo di struttura, dall’altezza della salita, dal fatto che il sistema sia permanente o di cantiere e dalla presenza di più di un utilizzatore sulla linea contemporaneamente.
01 / ACCIAIO
02 / ROTAIA
03 / TEMPORANEA
— PREVENTIVO
Indicaci il tipo di copertura, il percorso previsto e l’altezza libera disponibile. Ti restituiremo una proposta dimensionata con il sistema ZOIS più adatto al tuo progetto.
Lun–Ven · 7:00–15:00 · Assistenza tecnica diretta
Ti rispondiamo entro 24 ore lavorative.
È un sistema di sicurezza installato lungo un percorso di salita (una scala fissa, una torre, un silo) formato da una linea di ancoraggio (fune di acciaio tesa, rotaia rigida o corda), un dispositivo scorrevole che accompagna l’utilizzatore e gli ancoraggi di estremità fissati alla struttura. L’operatore si collega all’imbracatura tramite il punto sternale e sale con le mani libere. In caso di caduta, il dispositivo scorrevole si blocca sulla linea e l’assorbitore di energia limita la forza trasmessa al corpo e al supporto.
Quella orizzontale consente lo spostamento laterale su una superficie, normalmente una copertura, ed è disciplinata dalla UNE-EN 795 nei tipi C (fune flessibile) e D (rotaia). Quella verticale protegge la salita o la discesa lungo una struttura ed è disciplinata dalla UNE-EN 353, con dispositivo scorrevole obbligatorio. Cambia il tipo di caduta: in quella orizzontale l’operatore cade dal piano di lavoro; in quella verticale la caduta avviene durante la progressione stessa. Per questo la verticale richiede un dispositivo scorrevole che salga con l’utilizzatore senza manipolazione, e il suo calcolo della distanza di arresto è più stretto.
Il dispositivo scorrevole è disciplinato dalla UNE-EN ISO 353-1 quando la linea di ancoraggio è rigida (fune tesa o rotaia) e dalla UNE-EN ISO 353-2 quando è flessibile (corda). I dispositivi di ancoraggio del sistema sono disciplinati dalla UNE-EN 795, e l’uso simultaneo da parte di più utilizzatori dalla CEN/TS 16415. La progettazione delle scale fisse e la necessità di una protezione anticaduta sono trattate nella UNE-EN ISO 14122-4. In Spagna, il RD 2177/2004 regola le condizioni di lavoro in quota. Ogni installazione deve disporre di dichiarazione di conformità, manuale d’uso e ispezione periodica registrata, almeno annuale conformemente alla UNE-EN ISO 365.
Il dispositivo scorrevole (bloccante, freno o anticaduta, a seconda di come lo si chiami in cantiere) è il componente che fa funzionare il sistema. Sale e scende con l’utilizzatore senza che questi debba manovrarlo, e si blocca per inerzia in caso di brusca accelerazione.
Punti da avere ben chiari prima dell’acquisto:
L’ancoraggio della linea vita verticale è il componente che assorbe tutto. E la sua scelta dipende dal supporto, non dal catalogo: una piastra imbullonata a un profilo metallico di una scala non si comporta come un ancoraggio su calcestruzzo armato o un fissaggio a muratura.
Produciamo e forniamo il sistema completo:
Sulla vita utile: la linea vita in sé non ha una data di scadenza stabilita in fabbrica, ma ha un regime di ispezione obbligatorio e condizioni di ritiro dal servizio. Gli elementi tessili e i DPI collegati ad essa hanno invece una scadenza dichiarata dal fabbricante. E qualsiasi componente che sia intervenuto nell’arresto di una caduta va ritirato, senza eccezioni.
I dispositivi anticaduta scorrevoli sono disciplinati dalla norma UNE-EN 353, suddivisa in due parti a seconda del tipo di linea di ancoraggio:
A ciò si aggiunge la UNE-EN 795 per i dispositivi di ancoraggio del sistema e, quando la salita può essere affrontata da più operatori contemporaneamente, la specifica tecnica CEN/TS 16415. Nel quadro spagnolo, il RD 2177/2004 e il RD 1215/1997 stabiliscono le condizioni di utilizzo delle attrezzature di lavoro in quota, e la UNE-EN 365 fissa l’ispezione periodica almeno ogni dodici mesi.
La certificazione dei nostri sistemi si basa su prove di laboratorio indipendente. Con ogni installazione consegniamo dichiarazione di conformità, manuale di installazione e uso, scheda tecnica e registro di controllo. Disporre di tale documentazione consente di dimostrare la conformità normativa di fronte a un’ispezione.
Le linee vita verticali si installano in una varietà di strutture e ambienti in cui è necessario garantire la sicurezza dell’accesso verticale e la protezione contro le cadute
In sintesi, le linee vita verticali si installano in un’ampia varietà di strutture e ambienti per garantire la sicurezza dei lavoratori che devono salire e scendere, offrendo una protezione essenziale contro le cadute.

