Gli assorbitori di energia sono compatibili con tutti i sistemi anticaduta?

esempio lavoratore in quota

Nel lavoro in quota, e nei dispositivi anticaduta, uno degli elementi più conosciuti è l’assorbitore di energia. Ma sappiamo a cosa serve? Quanti tipi ne esistono? Sono compatibili con tutti i sistemi?

In questo articolo risponderemo a queste e ad altre domande.

Che cos’è un assorbitore di energia?

Un assorbitore di energia è un componente progettato per ridurre la forza che si genera dopo una caduta: quando il lavoratore cade entra in funzione e riduce sia la forza trasmessa all’operatore sia quella trasmessa alla struttura di ancoraggio.

Questo è importante perché si stabilisce che il corpo umano può sopportare al massimo 6 kN senza subire danni, per cui l’assorbitore di energia è un elemento chiave in molti sistemi anticaduta.

Tipi di assorbitori di energia

Possiamo trovare un assorbitore di energia in diversi dispositivi, sia nei DPI sia nei sistemi di ancoraggio, ad esempio:

Assorbitori di energia in elementi tessili

Questi elementi fanno parte di alcuni DPI, soprattutto quando si lavora con fattore di caduta 2, e possiamo trovarli in:

  • Cordini doppi
  • Cordini o fettucce semplici
  • Dispositivi anticaduta retrattili

In questi casi l’assorbitore di energia è solitamente una fettuccia cucita su se stessa che si dispiega in base alla forza generata durante la caduta; può trovarsi all’esterno o all’interno del DPI e avere lunghezze diverse di cui occorre tenere conto in calcoli come il tirante d’aria.

esempio di assorbitore di energia su linea vita

Assorbitori di energia nei sistemi di ancoraggio

Esiste un altro tipo di assorbitori di energia, che non fanno parte di un DPI ma di un sistema; è abituale trovarli nelle linee vita.

In questo caso, il sistema è progettato per assorbire la forza che si genera nella caduta e proteggere la struttura dai carichi.

Come funziona un assorbitore di energia?

Il funzionamento, non la sua progettazione, è semplice: quando avviene una caduta si genera un’energia e quindi una forza; il carico generato dipenderà da diverse variabili, ma come abbiamo detto l’operatore non deve mai essere esposto a più di 6 kN, per cui:

  1. Avviene una caduta
  2. Il sistema di ancoraggio si tende
  3. L’assorbitore di energia integrato nell’ancoraggio si deforma (ad esempio: se contiene una molla al suo interno, questa si dispiega)
  4. Parte dell’energia si dissipa prima di essere trasmessa alla struttura

Nel caso degli assorbitori di energia nei DPI:

  1. Avviene una caduta
  2. Il lavoratore cade e, con la forza generata, si attiva l’assorbitore tessile
  3. Questo assorbitore si “scuce” man mano che assorbe il carico

Gli assorbitori di energia sono compatibili tra loro?

In molti casi diversi tipi di assorbitori di energia possono (e devono) coesistere, ma non significa che sia sempre così, dato che, ad esempio, la presenza di un assorbitore di energia implica che, in caso di caduta, il lavoratore si trovi più vicino al suolo (a causa dell’allungamento del sistema).

Per questo, la compatibilità tra assorbitori di energia dipenderà da:

  • Il tipo di sistema anticaduta installato
  • Il lavoro da eseguire
  • La distanza di caduta libera disponibile
  • Le specifiche del produttore di ciascun dispositivo
  • Il numero di utilizzatori previsto

Vediamolo con alcuni esempi pratici:

Linea vita orizzontale e cordino doppio con assorbitore

Se abbiamo una linea vita orizzontale con assorbitore integrato e lavoriamo con fattore di caduta 2, sappiamo già che anche il nostro elemento di collegamento dovrà avere un assorbitore di energia, ma che in caso di caduta dovremo sommare entrambe le lunghezze a variabili come l’altezza del lavoratore, per non arrivare al suolo.

Quindi, se la nostra distanza di caduta libera è inferiore a tale somma, non potremo lavorare con questi elementi, poiché toccheremmo il suolo e, di conseguenza, dovremo riconsiderare tutto per poter lavorare in sicurezza.

Questa è quindi una configurazione abituale in cui entrambi gli assorbitori di energia sono compatibili, a condizione che si tenga conto del tirante d’aria.

Punto di ancoraggio e cordino con assorbitore

Quando abbiamo un punto di ancoraggio di tipo A, questo non dispone di assorbitore di energia, per cui possiamo trovarci di fronte a diversi scenari:

  • Lavorando con fattore di caduta 0, cioè ancorati sopra la nostra testa, non sarebbe necessario che il nostro elemento di collegamento disponesse di un assorbitore
  • Lavorando con fattore di caduta 2, ancorati a terra, sarebbe invece necessario che il nostro elemento di collegamento disponesse di un assorbitore di energia, per dissipare le forze generate in caso di caduta.

Conclusione

Un errore frequente è analizzare i componenti di un sistema anticaduta separatamente e non nel loro insieme; ciò può far sì che, in caso di caduta, l’operatore arrivi al suolo per non aver considerato, ad esempio, l’estensione dell’assorbitore di energia.

Per questo, solo considerando l’intero sistema anticaduta nel suo insieme è possibile stabilire se l’utilizzatore lavora in sicurezza.

Gli assorbitori di energia sono componenti fondamentali per garantire che, in caso di caduta, il lavoratore subisca il minor danno possibile, ma, pur svolgendo tutti il compito di dissipare energia, non hanno la stessa funzione all’interno del sistema.

In molti casi, come abbiamo visto, gli assorbitori di energia sono compatibili tra loro, ma tale compatibilità dipenderà dalla progettazione del sistema anticaduta nel suo insieme, dalla distanza di caduta libera e dalle specifiche del produttore.

La selezione e la configurazione delle protezioni per lavorare in quota deve essere sempre effettuata mediante un’analisi tecnica del sistema completo, garantendo che tutti i componenti funzionino correttamente in caso di caduta.

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